Cosa dice la piazza

Alessandro Francesetti scrive la riflessione Scuola -- Lavoro Lunedì, 18 Dicembre 2017 - 14:44 Ultima modifica Lunedì, 18 Dicembre 2017 - 14:44

Molti di noi frequentando prima le Scuole Superiori e poi l'Università hanno avuto la possibilità di fare dei tirocini formativi in aziende e/o studi professionali.
Com'è stata la vostra esperienza?
Vi è servita per aumentare il vostro bagaglio culturale?
Che suggerimenti avreste per migliorare questa importante esperienza formativa?
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Paolo Vezzoli scrive la riflessione SI VOTA!! Mercoledì, 13 Dicembre 2017 - 15:09

Superate le difficoltà tecniche VI INVITIAMO A VOTARE GIOVANI CAMUNI... la Valle è il contesto che dobbiamo migliorare e valorizzare!!! Vai alla riflessione
Alessandro Francesetti

Votazioni aperte fino a mercoledì 20 dicembre - ORE 15.00

Cristian Sterni

Votiamo e cerchiamo di migliorare la nostra amata Valle Camonica tutti insieme!

Luca Giarelli scrive la riflessione Sognare il cambiamento o fare il cambiamento? Giovedì, 14 Dicembre 2017 - 12:07

I diciottenni, i ragazzi della Generazione Zero, sembrano semmai una copia conforme dei loro padri e madri. Condividono frustrazioni e debolezze, chiusure e rivendicazioni. Vivono immersi in quella che l’ultimo rapporto Censis ha definito «l’età del rancore»: «un sentimento che nasce da una condizione strutturale di blocco della mobilità sociale, che nella crisi ha coinvolto anche il ceto medio, oltre ai gruppi collocati nella parte più bassa della piramide sociale». 
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Luca Giarelli scrive la riflessione Strade in tilt per neve e traffico Lunedì, 11 Dicembre 2017 - 10:55 Ultima modifica Lunedì, 11 Dicembre 2017 - 10:56

Viabilità in tilt per una nevicata annunciata. Lunghe code da Ponte di Legno alla Bassa Valle. Per l'ennesima volta si riflette sull'incapacità viabilistica della Valle Camonica.
Ipotizzando un'auto ogni 5 mt per 70 km di Valle si stimano 14 mila veicoli, sui quali potrebbero viaggiare 3 persone per un totale di almeno 42.000 visitatori che non avranno avuto un bel ricordo del nostro territorio.... Servono nuove soluzioni a vecchi problemi.

http://www.bresciatoday.it/cronaca/valcamonica-ss42-code.html
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Dario Pezzotti

In questo caso penso anche io sia stata principalmente colpa della superficialità con cui molti si sono messi in viaggio senza i mezzi adeguati, un po' come in città quando scendono due centimetri di neve si blocca tutto, così è accaduto da noi, con la differenza che qua la strada per andare da A a B è una sola. Visto il tipo di traffico raggiunto e il continuo passaggio di mezzi pesanti la nostra statale necessiterebbe di due corsie per senso di marcia, almeno in certi tratti, indipendentemente dal meteo, perché non è accettabile andare o tornare dal lavoro con il terrore continuo di trovare un incidente, o anche solo un trattore, che mandi in tilt il traffico da Brescia a Edolo o viceversa. Purtroppo questo è un problema di base quasi impossibile da risolvere.

Alberto Bernardi

il traffico era tanto è vero, ma il semaforo di Malonno era spento, quindi non creava disagi e sicuramente credo che una galleria oltre a distruggere un altro pezzo di montagna non cambierebbe le cose. Se 14.000 veicoli si mettono in macchina nello stesso momento e per di più senza lamellari credo sia abbastanza scontato quello che è avvenuto. Era una settimana che la protezione civile aveva emanato le allerte neve (tra l'altro per 25 centimetri di neve non un metro) se non hai gli pneumatici invernali ti regoli di conseguenza. Credo inoltre che non si possa pretendere di fare Milano-Ponte di Legno in un'ora Ponte di Legno è un bel luogo e pure gettonato proprio perché è lontano dalla città se volete andare in montagna in vacanza e abitate in un grande centro urbano subite semplicemente la stessa identica cosa che subiamo noi che viviamo "in culo ai lupi" quando abbiamo bisogno di un determinato servizio. La soluzione non è fare una galleria per tagliare dal flusso altri paesi (si è perso il conto dei commercianti che hanno chiuso con le nuove superstrade per permettere ai turisti di arrivare a ponte in poco tempo) basterebbe qualche accorgimento e sopratutto un minimo di buon senso da parte degli automobilisti e anche un pò di pazienza, siete stati a rilassarvi! Riflessione scritta da uno che si è fatto due ore di coda per 10km si statale e non rientravo da una piacevole e rilassante giornata sulla neve.

Matteo Fiorini

Ieri sono stato fermo un’ora in coda a rogno per un incidente che, viste le buone condizioni della strada, avrebbe potuto essere evitato senza problemi con un po’ di accortezza. I problemi ci sono, ma spesso la gente è molto irresponsabile! Ho continuato il mio viaggio fino a Venezia e l’autostrda Era messa molto peggio delle nostre strade!

Luca Giarelli scrive la riflessione Canoni idroelettrici: in che modo ridistribuirli? Sabato, 9 Dicembre 2017 - 17:59

Canoni idroelettrici «Una risorsa utile a ricreare il lavoro»
La situazione occupazionale della Valcamonica resta seria, drammatica per i tanti rimasti senza un posto, e le dichiarazioni del segretario generale della Cisl provinciale, Francesco Diomaiuta, hanno incrociato la battaglia delle ex dipendenti della «Nk» di Nadro di Ceto, che in questi giorni hanno ripreso la loro pacifica protesta all’esterno della sede della Comunità montana.
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Flavio Angoli

“invitando il presidente dell’ente comprensoriale Oliviero Valzelli a fare «scelte coraggiose di priorità», e anziché a turismo e cultura destinare i fondi all’occupazione.” É lampante come turismo e cultura non siano ritenuti settori occcupazionali, un discorso vecchio, anacronistico occupazione?Dove?A Pisogne fino a 25 anni fa c’erano 2 acciaierie e 4/5 laminatoi quella era occupazione ma purtroppo hanno chiuso, e nolente o dolente si é dovuto andare avanti! Il mercato purtroppo non si ferma e anche noi lontani dalle città e dai fulcri economici ne sia,o assoggettati, e quindi se una fabbrica aperta costa tot e io ci smeno denaro la chiudo (discorso purtroppo semplicistico e alquanto aberrante). Ma tornando a noi, come mai queste risorse umane non possono essere reinvestite per creare posti di lavoro all’interno del turismo?o all’interno della cultura?Non servono guardiani per i teatri/musei?Personale che pulisce le strutture?Non servono camerieri/cuochi?Non serve gente che lavori negli impianti di risalita e faccia manutenzione? Da un lato lo sbaglio di adottare una politica di turismo strana, spinta su canali a mio parare sbagliati, per non parlare della cultura in mano a quelle quattro persone che decidono le sorti dei fondi europei e non che arrivano in valle, dall’altro lato discorsi anacronistici e fuori luogo. L’era delle grandi ditte, delle lavorazioni del ferro, dell'ottone é finita, guardiamo in avanti e non fermiamoci perché chi si ferma é perduto, e soprattutto la politica camuna a tutti i livelli non deve far sì che altra gente emigri con il proprio know - how al di fuori della Vallecamonica, reinvestiamo risorse umane e pecuniarie!